• on agosto 2, 2018

2002 – Tempo di Quaresima

RITIRO DEI MINISTRI Visciano 16/3/02

Meditazione alle Lodi

Siamo nel Tempo quaresimale, tempo nel quale tutto il Popolo di Dio si pone in cammino verso la Pasqua. Ma ciò vale soprattutto per noi, chiamati a tanta responsabilità, e quindi per primi invitati a riflettere sulla nostra vita e sulla risposta che abbiamo dato e stiamo dando alla chiamata ricevuta:

chiamata alla meta: andare verso la salvezza,

chiamata al metodo: la scelta familiare, professionale, ministeriale.

Siamo qui per porci con più insistenza la domanda:

io come vivo e rispondo alla fiducia che Dio mi ha accordato chiamandomi a tanta responsabilità nella Chiesa?

Ed inoltre:

io come faccio vivere, come aiuto a vivere, che annuncio e che tipo di vita propongo agli altri di condurre?

Considero con grande senso di responsabilità il fatto che mi sono state affidate delle persone fedeli, non ancora tali, tiepidi, discontinui, incoerenti, ecc. ..

Qui non si tratta di ripulire qualcosa o di una attintatura ma forse di una nuova creazione. E questa creazione potrà avvenire attraverso la riscoperta della propria chiamata. Forse potremo alla fine di queste ore, trascorse insieme, nella casa della Madonna, dire con onestà a noi stessi:

è urgente il mio rinnovamento!

Rinnovamento della mente, del cuore, della persona e poi anche, con il mio apporto, dell’ambiente in cui vivo, nel quale lavoro, dove trascorro il tempo libero, dove presto la mia opera.

Forse scoprirò che da rinunciatario e sedentario devo trasformarmi in impegnato e missionario. E ciò è particolarmente urgente data la situazione del mondo in cui vivo.

Il processo della mia conversione parte dal Battesimo, la quaresima mi richiama a questo e mi chiede di prendere coscienza e di sviluppare le mie responsabilità sacerdotali, profetiche e regali.

Spetta a ciascuno di noi avviare il processo di rinnovamento voluto da Dio in questi nostri tempi!

Ricordiamo alcune espressioni del card. Ursi :

“La vita ecclesiale tanto della comunità quanto dei singoli si svolge tra la “tenda” e la strada .. e questa è una realtà di fatto, della quale dobbiamo prendere coscienza, necessariamente, se non vogliamo ridurre la vita cristiana ad una parentesi domenicale. Lo stesso Spirito ci manda come luce, sale, lievito per illuminare ed orientare evangelicamente la mentalità ed i costumi della nostra gente. E questo è un momento decisivo per il mondo”.

Quale è la mia risposta a tale provocazione ?

Ricordiamo Mt 23, 13:

“Guai a voi scribi e farisei ipocriti, che chiudete il Regno dei cieli davanti agli uomini, perché così non vi entrate voi e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarvi”.

Ed ancora:

“Non vi chiamo più servi ma amici perché tutto quello che ho ascoltato dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto ed il vostro frutto rimanga”.

Ed infine Mt 28, 19-20 :

“Come il Padre ha mandato me così io mando voi. Andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura, battezzando ed insegnando loro ad osservare le cose che il vi ho comandato”.

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