• on settembre 10, 2020

Ingresso nella Parrocchia di Cappella Cangiani (02/07/1996)

Colossesi 3, 12.14-15

12 Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. 14Al di sopra di tutte queste cose rivestitevi dell’amore che è il vincolo della perfezione. 15 E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori.

Oggi, per la Comunità parrocchiale di Cappella Cangiani comincia un nuovo cammino. Ho detto “nuovo” perché voi già state camminando da anni,  prima con la guida sicura di p. Luigi, poi, in questi ultimi 5 anni, di p. Enzo e dei Vicari parrocchiali p. Massimo, p. Mimmo, p. Alfonso, che saluto e ringrazio. Questo nuovo cammino lo pongo subito sotto la protezione della Madonna di Costantinopoli, titolare della parrocchia.

Voi tutti ben sapete che la mia venuta tra voi non è che un ritorno, (come ha già detto p. Enzo nella sua lettera di commiato da voi); sono venuto qui nel 1973, novello sacerdote, e sono stato 14 anni con voi prima del mio trasferimento come parroco nella parrocchia di S. Maria del Soccorso all’Arenella, qui rappresentata dal vicario parrocchiale, p. Roberto, dai diaconi, dai Ministri e da alcuni cari e fedeli collaboratori e filiani ai quali  rivolgo il mio caro, particolare ed affettuoso saluto.

Non mi è stato facile staccarmi da loro, dati i 9 anni trascorsi insieme, le esperienze condivise e i progetti per il futuro. Solo il desiderio di fare la volontà di Dio, di essere al servizio della Chiesa, in piena obbedienza e sintonia con il Vescovo, mi hanno aiutato a staccarmi da quella carissima Comunità. E quella Comunità e ciascuno di voi in particolare mi resteranno sempre nel cuore.

E’ prassi, ora, che il nuovo parroco, anche se a grandi linee, indichi il cammino che vuole percorrere con la sua gente.

Quale sarà il nostro Piano pastorale ? la famiglia e i giovani, protagonisti del nuovo millennio. Ci impegneremo tutti in una nuova evangelizzazione delle famiglie con le famiglie, dei giovani con i giovani e porremo come condizione per il nostro impegno: la comunione con Dio e tra noi. Rivedremo il nostro modo di amare il Signore e di servirlo e il dialogo fra noi, libero, onesto, sincero, la condivisione e l’amicizia costituiranno la base per costruire il nostro futuro.

Saluto e ringrazio ora quanti sono presenti a questa Celebrazione ed in particolare il Decano del nostro Presbiterio e quanti siete qui convenuti. In modo speciale saluto i Padri Gesuiti e le Religiose, i Diaconi, i Ministri Istituiti, quelli straordinari della Comunione, gli Operatori pastorali, i catechisti, l’AC, i collaboratori della Caritas, i Responsabili e quanti lavorano nel Centro sportivo e nel Circolo culturale.

A tutti l’invito di Gesù: salite con me sulla barca con fede e con il grande desiderio di camminare e di vivere l’esaltante avventura dei figli di Dio.

p. Raffaele
vostro nuovo parroco