La Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani, situata nella zona alta del Vomero, è stata, nel corso degli anni, un significativo punto di incontro tra persone appartenenti a Confessioni cristiane, Religioni e tradizioni religiose diverse.
Com’è noto, l’origine della parrocchia risale al 1575, quando Antonio Cangiano, per custodire un’immagine votiva della Vergine, considerata miracolosa, fece costruire una piccola Cappella rurale. Nel 1914 fu consacrato un nuovo luogo di culto che, nel 1925, diventò parrocchia. Nell’arco di cento anni la Comunità parrocchiale, profondamente radicata nel tessuto del territorio tanto da dare il nome all’intero circondario collinare di Napoli, è stata luogo di formazione per seminaristi e giovani preti e promotrice di molteplici attività tra cui il dialogo ecumenico ed interreligioso.
Le radici della vocazione ecumenica della parrocchia, oltre che nelle indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II e del magistero episcopale del Card. Corrado Ursi, sono espresse nel nome “Santa Maria di Costantinopoli”, titolo che deriva dalla venerazione per l’icona bizantina dell’Odigitria, (Colei che indica la via), culto diffusosi in tutto il Sud Italia, tral’VIII e il XIIIsecolo, grazie ai Monaci basiliani in fuga dall’ Oriente durante le persecuzioni iconoclaste e, successivamente, attraverso i pellegrinaggi e le dominazioni bizantine.
Agli inizi degli anni 80 del XX secolo, furono attivate in parrocchia varie iniziative per la promozione del dialogo ecumenico ed interreligioso. In particolare si tenne un corso sull’ecumenismo tenuto dal gesuita Padre Gustavo Galeota, docente di Ecumenismo presso la Facoltà Teologica San Luigi di Posillipo, alternato con incontri formativi tenuti dai Pastori delle diverse chiese, presenti a Napoli: Battista, Luterana, Metodista e della Chiesa Greco Ortodossa. In occasione della settimana ecumenica, intervennero l’Arcivescovo metropolita della Chiesa Greco-Ortodossa Ghennadios Zervos e i diversi Archimandriti che si sono succeduti. Tra le tante iniziative, fu creata una commissione ecumenica presieduta da un diacono, collaborato da un Pastore luterano, da una rappresentanza delle varie Comunità religiose femminili, presenti sul territorio e da laici.

Sempre durante gli anni ’80, grazie alla sensibilità di Mons. Raffaele Ponte, parroco moderatore e alla collaborazione di Gino Sansone-Ramanuja Acharya Das, membro iniziato dello Shri Vaishnava Sampradaya al Salingram Mandir Vrindavana, furono organizzate in parrocchia una serie di iniziative sul dialogo interreligioso.
Innanzitutto ci fu un incontro con monaci e monache buddhiste per conoscere più da vicino una tradizione religiosa diversa da quella cristiana e promuovere il rispetto reciproco, la collaborazione e il dialogo.
L’incontro offrì ai partecipanti l’opportunità di ascoltare testimonianze, confrontarsi sui temi della spiritualità orientale e riflettere sui valori comuni che ci uniscono. Successivamente la comunità accolse un gruppo appartenente al movimento Hare Krishna, un movimento filosofico-religioso di derivazione induista sempre con lo scopo di favorire nuove conoscenze culturali e religiose.
Attraverso il dialogo, i fedeli della parrocchia, che parteciparono numerosi, poterono approfondire la conoscenza della tradizione induista rappresentata dal movimento Hare Krishna, mentre gli ospiti ebbero modo di conoscere la realtà ecclesiale e pastorale della comunità cattolica di Cappella Cangiani.
La comunità ha poi accolto, in visita a Napoli, il Patriarca della Chiesa Ortodossa di Cipro, il Metropolita Chrisostomos, accompagnato da altri quattro Patriarchi. Per l’occasione celebrò l’Eucaristia S.Em. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, con la partecipazione del Dott. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e dell’ambasciatore di Cipro presso la Santa Sede. L’ evento assunse un particolare significato, poiché testimoniava la volontà di rafforzare i rapporti di fraternità tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, unite da una comune tradizione cristiana pur nella diversità delle rispettive storie e tradizioni.
Nel 2025, in occasione dei 1700 anni dal Concilio di Nicea e del Giubileo della parrocchia, la comunità parrocchiale ha accolto il Gruppo Interconfessionale Attività Ecumeniche di Napoli (GIAEN), con S.E. Mons. Gaetano Castello, Delegato per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e principale referente cattolico del GIAEN, oggi Presidente della Commissione Episcopale CEI per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, Don Vincenzo Lionetti, Responsabile del Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Diocesi di Napoli Inoltre hanno partecipato la Pastora valdese Letizia Tomassone;
l’assistente delle aree confessionale del GIAEN Elisabetta Kalampouka Fimiani della Chiesa Greco Ortodossa; la battista Emilia Mallardo; il Pastore della Chiesa Apostolica Italiana e Libera di Volla, Giuseppe Verrillo; il pastore battista Massimo Aprile; Aniello Aiello della Commissione diocesana per il dialogo ecumenico e interreligioso. Durante l’incontro, dopo vari momenti di preghiera, la comunità si è soffermata a riflettere sul Sacramento del Battesimo che costituisce il fondamento invisibile ma reale dell’unità tra tutti i cristiani, “vincolo di unità” di tutti i cristiani nonostante le varie divisioni ancora presenti tra le diverse chiese.
Tutte queste esperienze hanno lasciato un segno indelebile nella vita della Parrocchia perché attraverso la preghiera e i momenti di confronto, la comunità è cresciuta nella cultura dell’incontro, del dialogo e nella promozione della pace e della reciproca comprensione.
