• on aprile 26, 2021

IV Domenica Pasqua 2021 PASCOLARE SIGNIFICA ANCHE FASCIARE LE FERITE

Domenica del Buon Pastore (25 aprile 2021)                                              P. Bartolomeo Kups

PASCOLARE SIGNIFICA ANCHE FASCIARE LE FERITE

            La Liturgia di oggi ci fa contemplare il nostro Signore Gesù Cristo, il Buon Pastore. Il Signore desidera condurci dalle realtà basse, difficili, calpestate a quelle alte, fresche, nuove., chi di noi vuole seguire seriamente Gesù, non dovrebbe rimanere fermo; deve camminare sempre, anzi deve sempre salire lasciando quello che è stato consumato dal peccato e calpestato dalla gente ignorante e cattiva.

Nel giorno del battesimo siamo diventati figli di Dio, San Giovanni scrive: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato” (1 Gv 3, 2). Gesù non ci ha presi in prestito per un periodo breve, ma versando il suo sangue preziosissimo ci ha riscattati per l’eternità; suo desiderio è che ciascuno di noi partecipi al mistero della Santissima Trinità, gustando il pascolo divino 😊, crescendo continuamente.

Da qualche tempo sto leggendo i libri storici della Bibbia, proprio ieri stavo meditando i passi del sesto capitolo del primo Libro delle Cronache, l’autore del libro ci fa vedere l’elenco delle città nelle quali abitavano i sacerdoti della discendenza di Keat. La curiosità è che ognuno di essi oltre alla città riceveva anche i pascoli (cf. 2 C 6, 51 – 55), nessun sacerdote è rimasto senza pascoli. Mi sono chiesto perché la Bibbia sottolinea così costantemente questo fatto? All’epoca i sacerdoti non pascolavano i greggi, aprendo il testo originale ho scoperto un’altra cosa interessante. La parola הָנֶיגרִמ (migresz) pascolo, prato, viene dal termine לנשל (geresz), che significa non soltanto pascolare, ma anche accogliere coloro che sono stati cacciati, rifiutati, trascurati per i peccati commessi dagli altri.

Vedete, cari fratelli e sorelle, il messaggio è molto bello e diventa ancora più forte. Le pecore non soltanto erano pascolate, cioè lasciate camminare senza meta, ma erano anche accolte, accudite, bendate. E qui arriviamo al compito dei sacerdoti di oggi: ogni sacerdote, come il Buon Pastore, deve fasciare le ferite dei fedeli che gli sono stati affidati. La vita dei sacerdoti dovrebbe essere tutta dedicata alle pecore soprattutto quelle deboli e fragili, non basta guardare il gregge, contenti del loro numero, ci vuole qualcosa di più, prendersi cura del gregge, controllando attentamente tutti, anche quelli che si nascondono oppure sono disobbedienti. Insegnare, discutere, confrontarsi.

Preghiamo fortemente, che il Signore possa inviarci nuovi sacerdoti secondo il suo Cuore sacratissimo. Ognuno di loro desideri condurre la vita interiore profonda aiutando gli altri ad entrare nei pascoli eterni, preparati dal Signore. Amen.

Buon Pastore, guida tutti i ministri della Chiesa,

perché diano come Te la vita per il bene del loro gregge

e guidino la Chiesa ad essere un solo ovile attorno a Te, unico Pastore.

Buon Pastore, guarda la tua Chiesa che attraverso i sentieri tortuosi della storia anela al tuo Regno,

e fa’ che nessuno si perda di quanti hai consacrato a Te nel battesimo.