La guerra in Russia ed Ucraina ha segnato lo scorso anno anche nella “Cittadella della Pace” di Arezzo, che sto ospitando nella sua World House sei ragazzi provenienti dai due Paesi in conflitto. Un percorso condiviso con altri i giovani provenienti da molte zone di guerra nel mondo. Il cardinale Parolin: la pace rimane un lavoro artigianale che richiede passione. Il presidente Vaccari: con noi dal conflitto si creano sviluppi e cooperazione impensabili in partenza