• on luglio 25, 2020

“Pronto, sono Papa Francesco”. Da una telefonata di Bergoglio nasce l’idea di una giornata di preghiera per lui ogni 13 del mese

“Pronto, sono Papa Francesco”, inizia così la telefonata che Bergoglio ha fatto ad Angela Rachel Bilégué, camerunense trasferitasi a Roma ormai da 9 anni, quando ha iniziato un’esperienza di vita religiosa in una comunità, dove ha sentito “la chiamata nella chiamata” ad impegnarsi con i giovani, cercando di offrire loro una guida per aiutarli a trovare un senso nella loro vita. Cinque anni fa l’idea di fondare un gruppo dedicato proprio ai giovani, “Talità Kum”, un gruppo di orientamento vocazionale nato su Facebook con la pagina “Talità Kum: raduni cattolici per singles a Roma”, partorito grazie all’impegno profuso nella Pastorale giovanile della diocesi di Roma, il percorso nell’Ordo virginum e lo studio nell’Università lateranense che a settembre le permetterà di ottenere un dottorato in teologia morale, dopo quello in filosofia che è già nel suo curriculum con la tesi “La formazione della coscienza del giovane contemporaneo” nata dopo il Sinodo dei giovani.



“Ho scritto una lettera al Papa dove gli ho raccontato tutto quello che faccio con i giovani. Gli ho scritto anche per ringraziarlo e gli ho raccontato un po’ la mia situazione”, le parole di Angela Rachel Bilégué che racconta al Sir la sorpresa nel trovare registrato nella segreteria del suo cellulare un messaggio di Papa Francesco che aveva provato a chiamarla non trovandola: “Ho sentito ‘Sono Papa Francesco’, io sono rimasta, ‘la ringrazio di quello che sta facendo, prega per me. Cercherò di richiamarla’. Per due giorni sono stata con il cellulare sempre vicino”. Non si è fatto troppo attendere Bergoglio che, due giorni dopo quel venerdì, ha richiamato lo stesso numero per parlarle. “Abbiamo parlato di lui e della sua richiesta di pregare per lui, per le sue necessità e per le necessità della Chiesa”, dichiara Angela Rachel Bilégué che aggiunge:“Mentre parlavamo al telefono ho avuto un’ispirazione, mi è venuta l’idea di creare un gruppo di preghiera per Papa Francesco e gliel’ho detto immediatamente. Mi ha risposto ‘brava, veramente ho bisogno, fallo questo gruppo di preghiera’”. Immediatamente Angela Rachel Bilégué ha riferito la cosa ai giovani del gruppo Talità Kum che, entusiasti anche per aver potuto ascoltare la voce del Papa registrata sulla segreteria telefonica, si sono messi in moto da subito, creando un gruppo su YouTube e Facebook per organizzare la preghiera comunitaria che, ispirandosi alla biografia del papa, è stata fissata per il 13 di ogni mese. Infatti il 13 dicembre è diventato sacerdote, il 13 marzo è stato eletto Papa ed inoltre è un numero che fa pensare alla Madonna di Fatima, apparsa il 13 maggio.

foto SIR/Marco Calvarese

“L’intenzione è quella di dedicare un’intera giornata al mese a Papa Francesco, coinvolgendo tutti in diversi modi: nel sacrificio, nel digiuno e nella preghiera”,le parole di Angela Rachel Bilégué che vede come atto finale dell’intera giornata il momento di preghiera comunitario, fissato alle ore 21 con la recita del Rosario guidata proprio dal gruppo di giovani Talità Kum, trasmesso sulla pagina Facebook “Preghiamo insieme x Papa Francesco” almeno fin quando saranno in vigore le restrizioni legate alla pandemia di coronavirus Covid-19. La società materialista mette in un canto la preghiera, non cogliendone l’utilità ma, secondo Angela Rachel Bilégué “è importante pregare anche per chi non crede”, perché come sperimentato nelle scuole con i giovani ed i loro genitori e anche durante la pandemia, “la situazione non è così grave come si potrebbe credere”, la gente ha bisogno di punti di riferimento, ha sete di Dio, ma bisogna trovare la strada per avvicinarci alle persone. “Spero di coinvolgere tanta gente. Tanti pregano già per Papa Francesco ma vorrei che il 13 del mese diventi una giornata dedicata alla preghiera per lui”, dichiara Angela Rachel Bilégué che non nasconde tra le intenzioni quella che il Signore dia la forza a Bergoglio di guidare la Chiesa ancora per molto, affrontando tutti i problemi “come gli ho detto anche al telefono, dedico a lui la stessa preghiera che recito per mia madre di 85 anni: cioè che fino alla fine continui a camminare con i sui piedi ed abbia la lucidità mentale fino all’ultimo giorno della sua vita”.