• on Luglio 3, 2019

Eruzione dallo Stromboli. Il parroco: “La paura dell’onda anomala è tanta”

“Sembrava di stare all’inferno per la pioggia di fuoco che veniva dal cielo”. A parlare a don Giovanni Longo, parroco delle Chiese di Stromboli e Ginostra, è un parrocchiano che ha vissuto in queste ore l’eruzione dello Stromboli alta due chilometri e che ha rilasciato lapilli di varia grandezza che hanno innescato una serie di incendi. “Un’altra parrocchiana – dice al Sir il sacerdote – era in lacrime, spaventatissima. So che molta gente sta scappando, in fretta e furia stanno tutti facendo le valigie e provano a scappare”, aggiunge il parroco.

Anzitutto, la situazione al momento…
In questo momento c’è molta paura e panico su tutte le isole. Per quanto riguarda Stromboli purtroppo non sappiamo se c’era gente in escursione sul vulcano. A volte i turisti si avventurano da soli, per conto loro, facendo gite senza accompagnatori ufficiali. Ma il problema vero è quanto sta accadendo a Ginostra, che è una frazione di Stromboli.

La pioggia di lapilli ha incendiato e sta incendiando numerosi canneti. Molta vegetazione mi dicono è andata distrutta.

Quante persone ci sono ora su Ginostra e su Stromboli?
D’inverno a Ginostra siamo una ventina di persone. Ora con i turisti siamo saliti a una cinquantina sessantina. Su Stromboli invece sempre in inverno siamo un centinaio, ma ora è piena di turisti.

Sa per caso se è in atto un piano di evacuazione delle isole?
Al momento non si sa nulla. Quanto accaduto oggi ha riportato alla mente quel che è successo nel 2002, quando un’eruzione simile provocò uno tsunami in tutto il basso Tirreno. C’è tanta paura che le cose possano ripetersi. Insomma la paura dell’onda anomala è tanta. So che

a Stromboli la nostra chiesa è stata occupata.

Molta gente infatti si è rifugiata proprio lì per paura, la chiesa infatti si trova più in alto rispetto al livello del mare.