• on Novembre 9, 2022

Elezioni di Midterm: i repubblicani avanzano alla conquista della Camera mentre il Senato è in bilico

I 41,2 milioni di voti spediti per corrispondenza alla vigilia delle elezioni hanno mostrato un’America determinata a partecipare e difendere la democrazia e il voto, da qualunque attacco partigiano. È questa è l’America uscita vittoriosa dalle urne. A poche ore dalla chiusura dei seggi per le elezioni di Midterm, i repubblicani avanzano lentamente verso la conquista della Camera mentre il Senato resta in bilico, appeso a sfide ancora testa a testa. Per ora comunque ancora non sembra essersi materializzata quell’ondata rossa in cui sperava il Grand Old Party e i democratici sembrano aver evitato almeno la catastrofe. In attesa dunque dei risultati ufficiali c’è qualcuno che può vantare e dichiarare piena vittoria: gli elettori. Un trionfo confermato dai numeri che attestano un livello di partecipazione storica mai realizzato in una contesa elettorale di metà mandato. Se si analizzano i numeri dietro la corsa al voto, si scopre che l’80% degli statunitensi si è recato alle urne per bloccare l’altro partito, colpevole di distruggere “il Paese così come lo conosciamo”. La partigianeria demonizzante però sembra non essere stata ripagata ampiamente dalle urne, se molti dei candidati sostenuti dall’ex presidente Donald Trump sono stati sconfitti, lasciando l’amaro in bocca al magnate, che si era attribuito con netto anticipo il merito delle supposte vittorie. Trump aveva approvato più di 300 candidati per il Midterm sperando di usarne le vittorie come trampolino di lancio per la campagna presidenziale del 2024, che dovrebbe annunciare il 15 dicembre prossimo.

Due donne hanno restituito l’ebbrezza del trionfo alla destra trumpiana: la rappresentante della Camera, Marjorie Taylor Greene, esponente di spicco delle teorie cospirazioniste ha guadagnato un seggio della Georgia; mentre Sarah Sanders, ex addetto stampa della Casa Bianca di Trump è diventata la prima donna governatore dell’Arkansas. La repubblicana Katie Britt ha conquistato invece, senza grandi sorprese, il seggio al Senato per l’Alabama, diventando la prima donna a rappresentare lo stato del Sud.

Gli Stati Uniti registrano altre prime volte: Wes Moore sarà il primo governatore afroamericano del Maryland; mentre alla guida del Massachusetts arriva la prima donna dichiaratamente lesbica, Maura Healey. Alla Camera dei rappresentanti entra per la prima volta Maxwell Alejandro Frost del partito democratico: il primo esponente della ‘generazione Z’, cioè i nati tra il 1996 e il 2012. E sempre tra le prime volte c’è il deputato repubblicano Markwayne Mullin, primo componente della nazione Cherokee a entrare in Senato dal 1925. Intanto il candidato repubblicano al Senato J.D. Vance, sostenuto dall’ex presidente Donald Trump, è stato eletto in Ohio, grazie anche al supporto economico del leader della minoranza al Senato, Mitch McConnell. Un veterano come il senatore democratico Chuck Schumer ha ottenuto il suo seggio per un quinto mandato consecutivo: la prima volta che accade nello stato di New York.

Martedì si votava anche per eleggere i governatori. In Texas, il governatore, Greg Abbott, ha ottenuto dagli elettori l’incarico per un terzo mandato, battendo il candidato alle primarie democratiche per le presidenziali. Anche il governatore della Florida, Ron DeSantis, è stato rieletto. A DeSantis, considerato un possibile antagonista di Donald Trump per la candidatura repubblicana alla Casa Bianca nel 2024, è stato consigliato di rimanere al suo posto e di non tentare scalate alla presidenza.

In Pennsylvania il democratico Josh Shapiro è stato eletto governatore; mentre in Georgia ha trionfato il repubblicano Brian Kemp, che non aveva ceduto alle minacce di Trump, dopo la sconfitta nelle presidenziali, di trovare i voti necessari a surclassare Biden.

Il presidente americano ha chiamato al telefono chi ha vinto le elezioni: Maura Healey in Massachusetts, Dan McKee in Rhode Island, Jared Polis in Colorado; il senatore della maggioranza Schumer, eletto a New York, assieme a Peter Welch del Vermont e alla deputata Lisa Blunt Rochester.

L’esito elettorale per Camera e Senato determinerà il futuro dell’agenda di Biden e fungerà da referendum sulla sua amministrazione mentre la nazione vacilla per l’inflazione record e la confusione attorno alla protezione della democrazia.

La portavoce della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi intervistata dalla conduttrice del programma PBS news ha spiegato la sacralità del voto, aggiungendo che “qualunque sarà il risultato, lo rispetteremo” nel rispetto della sana alternanza democratica, degna di ogni paese libero e di un’antica democrazia come quella Usa.