• on novembre 7, 2020

Bianca Maisano, medico in Vietnam. “Anche io ho detto ‘Eccomi manda me’”

Bianca Maisano è una missionaria secolare Scalabriniana della diocesi di Lodi che da quasi tre anni vive a Ho Chi Min City in Vietnam. Come medico, Bianca racconta la sua missione in questo Paese del Sud est asiatico nel difficile tempo di pandemia. Afferma: “il nostro carisma è quello di essere migranti con i migranti e la nostra valigia deve essere sempre pronta a nuove partenze per accompagnare chi è costretto a lasciare il proprio Paese. Come medico, dopo una prima esperienza missionaria in Sud America, per oltre 20 anni ho lavorato nel poliambulatorio Caritas per immigrati, presso la Stazione Termini di Roma. Quando non me lo aspettavo, in un momento in cui l’impegno nella formazione dei giovani all’approccio transculturale alla salute stava cominciando a dare i primi frutti nel campo della medicina delle migrazioni, un invito a partire mi ha raggiunto”.
La destinazione è l’Asia: si tratta del Vietnam. E la risposta è un semplice “Eccomi manda me”, come recita lo slogan della Giornata missionaria mondiale. Una scelta per nulla scontata, che “nasce nella preghiera, dal rapporto confidente con Gesù – spiega Bianca – e si nutre del sì di ogni giorno, maturato anche nell’accoglienza dei quotidiani imprevisti della vita, dei fallimenti affrontati e riletti nello sguardo della Provvidenza. L’invio missionario porta a rivedere se stessi e la propria storia in un modo nuovo, in un’ottica di servizio. Sapendo di essere una piccolezza nelle mani di un Padre, nella coscienza della propria sproporzione”.
Papa Francesco riassume bene l’idea: missionario è colui che è pronto ad accogliere la presenza dello Spirito Santo nella propria vita e si muove solo perché lo Spirito lo spinge. Spiega la missionaria che “dire un sì incondizionato significa accogliere tutto ciò che ci capita dentro il disegno di Colui che ci invia. Significa inculturare il dono ricevuto in una storia e contesto nuovo, con la pazienza e l’ascolto di chi entra in punta dei piedi. Significa inventare nuove strade per annunciare, principalmente con la vita, il suo amore incarnato, in un Paese dove il cristianesimo è in minoranza. Una testimonianza-fermento di comunione tra le diversità. Ci vuole pazienza, ma anche una preghiera incessante e umile per vivere con coraggio e parresia le nuove sfide”.
Bianca Maisano fa parte di una piccola comunità internazionale di missionarie secolari Scalabriniane presente in Vietnam. Durante il lockdown, il distanziamento sociale si è trasformato in occasione per stringere legami di prossimità. “Ci siamo accorte che molti migranti interni hanno perso il lavoro e abbandonato la città, tornando nelle loro province di origine, nel Centro, nel Nord o nell’area del Delta del fiume Mekong. Senza attività commerciali ambulanti, i più poveri sono rimasti qui ma spesso ridotti alla fame. Le Caritas parrocchiali, ma anche privati, hanno attivato distribuzioni gratuite di generi alimentari di prima necessità. È stato così naturale anche per noi cercare di condividere quello che potevamo, inserite in un movimento di solidarietà che ci ha stupito”.