• on dicembre 7, 2020

Messa di saluto alla Comunità parrocchiale (dopo l’esperienza del coronavirus ) 06/12/2020

Messa di saluto alla Comunità parrocchiale
(dopo l’esperienza del coronavirus )
6 dicembre 2020

Eccomi qui ! una caro, grato saluto a tutti voi che partecipate a questa Eucaristia sia con la presenza fisica sia tramite la diretta streaming. È passato un mese dall’ultima volta che ci siamo visti, ora, grazie a Dio ci ritroviamo per celebrare  e partecipare al S. Eucaristia .
Il mio cuore è pieno di gratitudine al Signore, alla Madonna e ai Santi e a tutti voi che, in questo periodo, tramite messaggi e telefonate ci avete fatto sentire la vostra presenza e il vostro sostegno. Ma permettetemi, però, di esprimere la mia riconoscenza agli amici medici, che ci hanno assistiti ed hanno accompagnato me e gli altri sacerdoti con i loro consigli: Mario, Antonio, Michele, Patrizia, Giuseppe e, in particolare, Luca, che quotidianamente, anzi ora per ora, mi ha aiutato, consigliato e orientato. Per tutti l’assicurazione del mio ricordo nella preghiera.
Desideroso poi esprimere la gratitudine di tutti noi, sacerdoti, alle persone e alle famiglie che hanno quasi gareggiato nello starci vicino: quelle che hanno pregato, anche organizzando la recita del  S. Rosario nel condominio per noi  e quelle  che ogni giorno hanno provveduto in maniera generosa ad assicurarci quello che ci occorreva.
Come ben sapete, noi, sacerdoti al servizio della Comunità, avevamo contratto il coronavirus, nonostante le precauzioni prese, e anche se chiusi e isolati nella canonica, abbiamo toccato con mano il vostro affetto. Il Signore ha permesso che ciò accadesse forse perché voleva che il nostro servizio alla Comunità non si fermasse soltanto alla catechesi, ai Sacramenti e alle iniziative pastorali ma diventasse più fecondo attraverso la sofferenza e la  malattia, vissuta nella fede e nella preghiera.
Ora, per grazia di Dio ne siamo venuti fuori e vogliamo riprendere il cammino tenendo sempre presenti le indicazioni del nostro Arcivescovo e le norme stabilite. E’ stato un periodo difficile per tutti e non possiamo non ricordare e pregare per quanti hanno contratto la malattia e ne sono venuti fuori, per quelli che ancora stanno soffrendo  e per quelli hanno lasciato questa vita.
Un ultimo grazie, voglio esprimerlo al Cardinale Arcivescovo, ai Vescovi ausiliari, amici fraterni e ai tanti sacerdoti che ci hanno assicurato il loro affetto e  la loro preghiera.
Grazie infine al diacono Leo, che quotidianamente, ha presieduto la Liturgia della Parola, agli altri Ministri e collaboratori che con la loro disponibilità vi hanno consentito, nonostante la nostra assenza, di poter entrare in Chiesa e vivere momenti di preghiera.
Grazie a tutti.
mons. Raffele Ponte